Visual Studio Code e OpenCode

Tre programmi e due estensioni lavorano insieme, e si installano in quest’ordine:
- Visual Studio Code, l’editor in cui si scrivono e si leggono i file del progetto
- Git, che tiene traccia delle versioni dei file e permette di tornare indietro
- OpenCode, l’agente di programmazione, che si installa dal terminale
- l’estensione di OpenCode, che apre la chat con l’agente dentro Visual Studio Code
- Live Server, l’estensione che mostra il lavoro nel browser
0. Prima di iniziare
I nomi dei menu e dei pulsanti sono quelli dell’interfaccia in italiano. Visual Studio Code però parte in inglese: il capitolo 1 spiega come passare all’italiano, e per i passaggi più importanti il nome inglese è indicato fra parentesi.
I comandi da scrivere nel terminale conviene copiarli e incollarli da questa pagina: basta un carattere sbagliato perché non funzionino.
1. Visual Studio Code


Dal sito code.visualstudio.com il pulsante Download propone già la versione per WindowsmacOS.
- aprire il file scaricato, il cui nome comincia con “VSCodeUserSetup”
- accettare il contratto di licenza
- lasciare la cartella e le opzioni proposte, e proseguire fino a Installa e poi a Fine
Il file scaricato ha un nome che comincia con “VSCode” e finisce con “.dmg”. Aperto con un doppio clic, mostra una finestra con l’icona di Visual Studio Code e quella della cartella delle applicazioni: l’icona di Visual Studio Code va trascinata su quella di Applications.
Il programma si apre dalla cartella Applicazioni o dal Launchpad, e non dalla finestra del file scaricato: altrimenti gira da un disco in sola lettura e non funziona correttamente. Al primo avvio macOS avverte che l’app è stata scaricata da internet: si risponde Apri.
Al primo avvio Visual Studio CodeVisual Studio Code può segnalare in basso a destra “Git non trovato”, con un pulsante Scarica GIT. L’avviso si può chiudere: Git si installa più avanti, in modo più semplice, come spiega il capitolo 4.
La lingua italiana
Al primo avvio Visual Studio Code propone, con una notifica in basso a destra, di installare la lingua italiana: si accetta e si riavvia quando richiesto.
Se la notifica non compare, si apre il pannello Extensions (l’icona con quattro quadrati nella barra a sinistra), si cerca “Italian Language Pack”, si installa quello pubblicato da Microsoft e si riavvia.
2. La cartella di progetto

Visual Studio Code lavora prevalentemente su una cartella, non su un file singolo. La colonna di sinistra ne mostra il contenuto, il terminale si apre lì dentro e OpenCode legge e modifica i file che contiene. Aprire un file da solo, con un doppio clic, non basta.
Creare la cartella
Con Esplora fileil Finder si crea una cartella per i lavori del corso, per esempio dentro Documenti.
Nel nome conviene evitare spazi, lettere accentate e simboli, che complicano i comandi del terminale e gli indirizzi web: “lavori-corso” va bene, “Lavori Università” no.
Aprirla in Visual Studio Code
Dal menu File › Apri cartella… (File › Open Folder…) si sceglie la cartella e si conferma con Apri. La colonna di sinistra mostra il suo nome e, se presenti, i file che contiene.
Fidarsi della cartella
Una cartella appena aperta parte in Modalità con restrizioni, pensata per esaminare con prudenza il codice scritto da altri: molte estensioni restano disattivate, e quella di OpenCode può non avviarsi. Lo segnalano soltanto una striscia sottile in alto, facile da non notare, che comincia con “La Modalità con restrizioni è destinata all’esplorazione del codice sicuro”, e la scritta Modalità con restrizioni in basso a sinistra.
Per una cartella propria, o ricevuta dal docente, si fa clic su Gestisci (Manage) nella striscia e poi su Considera attendibile (Trust): la scelta resta valida anche le volte successive. Se la striscia è stata chiusa non ricompare, ma la scritta in basso a sinistra resta, e un clic su di essa apre la stessa finestra.

3. Il terminale


Il terminale è una finestra in cui si danno al computer istruzioni scritte, i comandi, invece di usare menu e pulsanti. Ogni comando sta su una riga e parte premendo Invio; il risultato compare sotto, come testo.
In Visual Studio Code si apre dal menu Terminale › Nuovo terminale (Terminal › New Terminal). Compare nella parte bassa della finestra, già posizionato nella cartella di progetto.
Un comando copiato da questa pagina si incolla nel terminale con Ctrl+VCmd+V e parte con Invio.
4. Git

Git tiene traccia delle versioni dei file del progetto e permette di tornare a uno stato precedente.
winget install --id Git.Git -e --source winget
Windows può chiedere il permesso di apportare modifiche al dispositivo: si risponde Sì. Il pulsante Scarica GIT di Visual Studio Code porta invece al sito, e a un installatore con molte schermate di opzioni: con winget si fa prima.
git --version
git --version
Se Git c’è già, il terminale risponde con un numero di versione, e il capitolo è finito. Se manca, macOS apre una finestra che propone di installare gli strumenti: si sceglie Installa, non Ottieni Xcode, che scaricherebbe un programma molto più grande.
Il pacchetto è grande e contiene più di quanto serve per Git, ma è la strada più diretta. Il pulsante Scarica GIT di Visual Studio Code porta invece al sito di Git, che propone Homebrew o MacPorts: programmi in più da installare, e Homebrew ha comunque bisogno degli stessi strumenti di Apple.
Finita l’installazione, Visual Studio Code va chiuso e riaperto, così si accorge che Git c’è. Il comando git --version ora risponde con un numero.
Il nome per Git
git config --global user.name "Nome Cognome"
git config --global user.email "nome@esempio.it"
5. OpenCode

winget install -e --id SST.opencode --version 1.18.30
Alla prima esecuzione winget può chiedere di accettare alcune condizioni: si risponde Y e Invio.
La guida si riferisce alla versione 1, e --version 1.18.30 evita che venga installata la versione 2, uscita a fine settembre 2026, che ha comandi in parte diversi e un’estensione non ancora stabile.
Non serve installare Node.js né altri programmi. Alcune guide in rete li propongono, ma l’installazione di Node.js su Windows può avviare una lunga serie di installazioni di strumenti che qui non servono.
curl -fsSL https://opencode.ai/install | bash
echo 'export PATH="$HOME/.opencode/bin:$PATH"' >> ~/.zshrc && source ~/.zshrc
La guida si riferisce alla versione 1: la versione 2, uscita a fine settembre 2026, ha comandi in parte diversi e un’estensione non ancora stabile.
Questo è OpenCode per il terminale, quello che l’estensione avvia. L’app desktop di OpenCode è l’interfaccia grafica ma, al momento, non offre quello che può offrire Visual Studio Code.
Riavviare e verificare
opencode --version
Se invece compare un messaggio come “non riconosciuto”“command not found”, le soluzioni sono nel capitolo 8.
Il comando opencode, senza altro, apre l’interfaccia di OpenCode nel terminale, quella dell’immagine all’inizio del capitolo. È la stessa che l’estensione apre come chat, nel capitolo 6, quindi da qui non serve avviarla; se si apre per errore, si chiude con Ctrl+C, premuto due volte se nella casella c’è del testo.
6. L’estensione di OpenCode

Il pannello Estensioni (Extensions) si apre dall’icona con quattro quadrati nella barra a sinistra, oppure con Ctrl+Maiusc+XCmd+Maiusc+X. Le estensioni si cercano per nome nella casella “Cerca le estensioni nel Marketplace” e si installano con il pulsante Installa nel pannello aperto a destra.
Qui si scrive “opencode” e si sceglie opencode, pubblicata da SST, con oltre un milione di installazioni: è la prima dell’elenco.
La chat con l’agente si apre con Ctrl+EscCmd+Esc, oppure con la piccola icona di OpenCode che compare in alto a destra nel pannello attivo. Lavora sulla cartella aperta in Visual Studio Code. Al primo avvio OpenCode usa un modello gratuito, e si può scrivere subito una richiesta.
7. L’estensione Live Server

Un file aperto con un doppio clic arriva al browser come indirizzo file://, e con quell’indirizzo il browser vieta alla pagina di caricare immagini, suoni e dati. Live Server lo pubblica su un piccolo server locale, dove invece funziona, e ricarica la pagina a ogni salvataggio.
Di nuovo dal pannello Estensioni, si cerca “live server” e si sceglie Live Server di Ritwick Dey, con oltre 83 milioni di installazioni.
Si usa con il tasto destro sul file index.html della cartella, poi Open with Live Server: il browser si apre su un indirizzo che comincia per 127.0.0.1, visibile solo sul proprio computer.
8. Se qualcosa non funziona
Il terminale non trova git od opencode
Il messaggio dice che il termine “non è riconosciuto come nome di cmdlet, funzione, programma eseguibile o file script”.
- chiudere e riaprire Visual Studio Code, e aprire un nuovo terminale: il terminale aperto prima dell’installazione non vede i comandi nuovi
- se OpenCode era stato installato da Git Bash con il comando per macOS e Linux, funziona solo lì: va installato con winget
Il terminale non trova opencode
Il messaggio è command not found: opencode.
- chiudere e riaprire Visual Studio Code, e aprire un nuovo terminale: il terminale aperto prima dell’installazione non vede il comando nuovo
- se il problema resta, usare il comando che crea “.zshrc” (capitolo 5)
La chat non si apre
Se l’estensione segnala di non trovare OpenCode, per esempio “sulla porta”, quasi sempre il terminale di Visual Studio Code non trova il programma.
- in un nuovo terminale, controllare che
opencode --versionrisponda con un numero - se non risponde, seguire le indicazioni qui sopra
- se risponde, chiudere e riaprire Visual Studio Code
- controllare che la cartella non sia in Modalità con restrizioni (capitolo 2)
Le estensioni non compaiono
Se il pannello Estensioni resta vuoto, o segnala un errore di rete, la causa può essere la data o l’ora del computer, quando sono diverse da quelle reali: i collegamenti sicuri con il Marketplace le controllano e rifiutano la connessione. Lo stesso problema può bloccare anche wingeti comandi di installazione.
Si rimedia in Impostazioni › Data/ora e lingua › Data e ora, attivando l’impostazione automatica dell’ora e del fuso orario e premendo Sincronizza ora, e poi riaprendo Visual Studio Code.
Si rimedia in Impostazioni di Sistema › Generali › Data e ora, attivando l’impostazione automatica di data e ora, e poi riaprendo Visual Studio Code.
È stata installata la versione 2
Se opencode --version risponde con un numero che comincia con 2, si ripete il comando winget del capitolo 5, che indica la versione 1.
curl -fsSL https://opencode.ai/install | bash -s -- --version 1.18.33
winget non c’è
Su Windows 10 non aggiornato il comando winget non viene riconosciuto. Si installa Programma di installazione app (App Installer) dal Microsoft Store, e poi si riapre Visual Studio Code.
Visual Studio Code non completa alcune operazioni
Se all’aggiornamento compare un errore o se alcune operazioni restano in sospeso per molto tempo, è probabile che il programma sia stato aperto dalla finestra del file scaricato, o da una cartella diversa da Applicazioni. Va chiuso, trascinato in Applicazioni e riaperto da lì.
Link utili
- Visual Studio Code, per scaricarlo
- Documentazione di OpenCode, versione 1
- Estensione opencode di SST, nel Marketplace
- Git per Windows e per macOS, sul sito ufficiale