Stereogrammi a punti casuali (Julesz)

Stereogramma a punti casuali

Stereogramma ricostruito con il metodo descritto da Béla Julesz in Binocular Depth Perception of Computer-Generated Patterns, 1960

Coppie di immagini di punti bianchi e neri disposti a caso, generate al computer ai Bell Labs da Béla Julesz per studiare la visione stereoscopica. Le due immagini sono uguali, tranne un quadrato centrale spostato di qualche punto in quella di destra: prese una per volta sono solo rumore, mentre fondendole con lo sguardo il quadrato si stacca dallo sfondo.

Nel 1965 questi pattern furono esposti insieme alle immagini di A. Michael Noll alla Howard Wise Gallery di New York, in una delle prime mostre di computer art.

 

Per fondere le due immagini si possono incrociare gli occhi fino a sovrapporle, e allora il quadrato sembra più lontano dello sfondo, come un buco. Guardando invece oltre lo schermo, come con gli stereogrammi a immagine singola, il quadrato sembra più vicino, ma solo se le due immagini sono abbastanza piccole da avere i centri a meno di 6 centimetri circa, la distanza fra gli occhi.