Sempre più piccolo

M. C. Escher, Sempre più piccolo, 1956
Xilografia e incisione su legno, stampata in nero e rosso da quattro blocchi, in cui la superficie delle lucertole si dimezza in modo regolare verso il centro. In teoria le figure diventano infinitamente piccole e infinitamente numerose, in pratica si fermano a circa due millimetri, il limite del legno, degli strumenti e della vista dell’incisore.
Escher non era soddisfatto dei bordi, dove le figure continuano a crescere. La soluzione arrivò dopo la corrispondenza con il matematico H. S. M. Coxeter: nei quattro “Limite del cerchio” (1958-1960) le figure rimpiccioliscono verso il bordo di un cerchio, che racchiude l’infinito.